I Clienti non sono più disposti a pagare una provvigione a fronte di un servizio che viene percepito come una semplice "informazione" immobiliare, reperibile online, ma chiedono un numero crescente di servizi aggiunti. L'agente immobiliare tradizionale, dunque, si è gradualmente trasformato in un Consulente Immobiliare..." (cit.) — at Camera di Commercio di Milano.
Questa citazione non deve solo essere presa come un rimprovero ma come una realtà di come il mercato percepisce gli agenti immobiliri.
Il problema di risolve con le regole, dove applicabili, ma soprattutto creando uno stile condiviso di comportamento che si riassume in piccole poche regole:
1. Lavorare con un mandato;
2. Valorizzare il proprio lavoro (con la giusta provvigione senza lavori gratuiti deprofessionalizzanti);
3. Fornire subito le corrette informazioni sugli immobili (visure catastali, visure ipocatastali, planimetrie, estratti di mappa);
4. Dare una scehda immobile professionale e una scheda valutazione coerente, possibilmente certificata da valori della Borsa Immobiliare Italiana.
Poi alla discrezione dei singoli su come utilizzare strumenti di visibilità (multinvio o inserimento manuale, carta, cartelloni etc.) con la giusta reportistica così da far percepire al cliente il lavoro che c'è dietro ogni singola transazione immobiliare.
